memoranda 2/09
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Memoranda n. 2 del 29 aprile 2009
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TERREMOTO IN ABRUZZO Un’iniziativa concreta e immediata di solidarietà organizzata dall’UCPI in favore dei colleghi della Camera Penale dell’Aquila che a seguito del terremoto hanno perso studi, case, e, almeno per ora, la possibilità di esercitare la professione.
E’ stato aperto dall’UCPI un conto corrente su cui far confluire i contributi delle camere penali locali e dei loro singoli associati in favore dei colleghi dell’Aquila.
Per i colleghi interessati presso la Segreteria della Camera Penale è aperta una raccolta fondi che confluirà nel conto corrente aperto dall’Unione Camere Penali.
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Dalla nostra Camera Penale
Nel corso di una conferenza stampa svoltasi il 17 aprile u.s. è stata illustrata l’iniziativa che ha visto oltre duecento avvocati e magistrati torinesi stigmatizzare l’intenzione del Legislatore di configurare come reato l’ingresso e il soggiorno illegale dello straniero nel territorio dello Stato. Il documento che esprime le ragioni di tale critica, redatto dal Direttivo dei Giuristi democratici, è stato sottoscritto da numerosi associati alla Camera Penale “Vittorio Chiusano”. Il Direttivo della Camera Penale ha accolto con favore l’iniziativa in quanto diretta a porre l’accento sull’inutilità degli ormai diffusi interventi legislativi che introducono modifiche normative frammentarie, disorganiche, insufficienti allo scopo ed assolutamente inadeguate. L’auspicio è che iniziative volte a evitare la sistematica e (quasi) silente opera di devastazione del sistema penale vedano in futuro una partecipazione sempre più ampia di coloro che ancora credono nella riforma organica, di carattere democratico e liberale, della giustizia.
Formazione e aggiornamento professionale
· Incontro di studio 8 maggio 2009, ore 15.00-18.00 presso il C.U.E.A. di Pinerolo, Via Cesare Battisti n. 6
La sezione di Pinerolo ha organizzato un Convegno-Dibattito che verterà sul tema della responsabilità medica.
Interverranno il dott. Alberto Giannone, il dott. Onelio Dodero, il dott. Roberto Testi, l’avv. Claudio Maria Papotti e l’avv. Luigi Chiappero.
Modererà il convegno la dott.ssa Teodora Spagnoli.
E’ in corso la procedura per l’accreditamento dell’evento di tre crediti formativi.
· Incontro di studio 14 maggio 2009, ore 12.00 a Torino, presso la maxi aula 3
L’incontro avrà ad oggetto alcune Riflessioni sulle prime applicazioni giurisprudenziali del Decreto Legislativo 231/01.
Sul tema interverrà l’avv. Giovanni Lageard.
Introdurrà l’incontro l’avv. Alberto de Sanctis.
E’ in corso la procedura per l’accreditamento dell’evento di due crediti formativi.
- Massimario
Prosegue il lavoro di raccolta giurisprudenziale della commissione di procedura penale coordinata dagli avvocati Luca Dalla Torre e Silvia Alvares. Per le massime che seguono si ringraziano gli avv.ti. Fabio Arcangeli, Andrea Battisti, Stefano Bonaudo e Giulio Calosso.
Il testo integrale dei provvedimenti è, come sempre, a disposizione degli iscritti presso la segreteria della Camera Penale oltre che pubblicato sul sito della Camera Penale “Vittorio Chiusano”.
Tribunale di Torino – Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari e dell’Udienza Preliminare – Presidente Aggiunto dott. Francesco Gianfrotta – ordinanza 2-10-08.
Sottoscrizione verbale di conciliazione in sede sindacale - Richiesta di esclusione della parte civile per difetto di legittimazione ad agire – accoglimento [artt.2113 c.c. - 410 e 411 c.p.c – 80 c.p.p.].
Laddove i lavoratori abbiano sottoscritto verbali di conciliazione in sede sindacale, in cui, oltre alle pretese riferibili alla conclusione del rapporto di lavoro, siano altresì definite le pretese risarcitorie per danni presenti e futuri di cui agli artt.1224, 2043, 2059, 2087, 2116 c.c. e 429 co.3 c.p.c., è consentito affermare che tra le medesime figurino anche il danno conseguente alla commissione di reati, quale – ad esempio – la violazione dell’art.437 c.p., per avere egli svolto la propria prestazione lavorativa in assenza di condizioni di sicurezza. Ne deriva che la sottoscrizione del verbale ha effetto preclusivo di ulteriori azioni civili.
Enti ed Associazioni rappresentative di interessi lesi da reato – Reati a tutela dell’integrità fisica dei lavoratori - Costituzione di parte civile – Condizioni [art.74 c.p.p.].
Le associazioni e gli enti collettivi, titolari dei beni lesi da reati relativi alla tutela della salute negli ambienti di lavoro ed alla tutela della salubrità dell’ambiente di lavoro, sono legittimate in via autonoma e principale all'azione di risarcimento per danno ambientale e, quindi, a costituirsi per tale ragione come parte civile nel processo penale, quando siano statutariamente portatrici di interessi concretamente lesi da un'attività illecita ed abbiano documentato un’attività sociale svolta in tal senso.
Enti territoriali - Richiesta di esclusione della parte civile per difetto di legittimazione ad agire – Rigetto [art.80 c.p.p.].
Le Regioni, le Province e i Comuni sono legittimati in via autonoma e principale all'azione di risarcimento per danno ambientale e, quindi, a costituirsi per tale ragione come parte civile nel processo penale, in quanto titolari di diritti loro derivati dalle competenze territoriali e finalità perseguite, che hanno ad oggetto per ciascun ente, la salvaguardia della salute psico-fisica dei lavoratori e la salubrità dei luoghi e ambienti di lavoro.
Organizzazioni sindacali dei lavoratori – Reati a tutela della sicurezza sul lavoro e della salute dei lavoratori – Costituzione di parte civile – ammissibilità [artt.78 c.p.p. e 185 c.p.]
Le organizzazioni sindacali dei lavoratori vantano, con riferimento alle norme volte alla tutela della sicurezza sul lavoro e della salute dei lavoratori, diritti attribuiti dal legislatore sia per la loro qualità di associazioni esponenziali della collettività dei lavoratori dipendenti e loro rappresentanti per la tutela della loro salute e integrità psicofisica, sia in proprio, quali strumenti attivi per la realizzazione del diritto alla salute dei lavoratori e della salubrità dei posti e ambienti di lavoro. Ciò premesso, sono astrattamente configurabili danni derivanti alle organizzazioni sindacali in conseguenza della commissione dei reati in materia di sicurezza del lavoro e salute dei lavoratori. Come tali, risarcibili ex art.185 c.p. e legittimanti la costituzione di parte civile.
Costituzione di parte civile nei confronti di Ente chiamato a rispondere di un illecito ex D.l.vo 231/01 – inammissibilità [artt.74 e 316 c.p.p. – art.54 D.l.vo 231/01 ].
E’ inammissibile la costituzione di parte civile proposta nei confronti dell’ente chiamato a rispondere di un illecito ex D.l.vo 231/01. Decisivo in tal senso è il disposto dell’art.54 del detto decreto, che prevede che il sequestro conservativo, in relazione al pericolo che si disperdano le garanzie per il pagamento della sanzione pecuniaria, possa essere richiesto esclusivamente dal P.M.. A differenza dell’art.316 c.p.p., che consente che analoga richiesta sia avanzata dalla parte civile in relazione alle obbligazioni civili derivanti da reato. Il richiamo, contenuto nell’art.54 D.l.vo 231/01, al solo 4° comma dell’art.316 c.p.p. e non anche al 2° comma (che prevede la possibilità anche per la parte civile di richiedere il sequestro conservativo) ed al 3° comma (che stabilisce che il sequestro richiesto dal P.M. giova anche alla parte civile) conferma la correttezza della linea interpretativa.
.Dall’Unione delle Camere Penali Italiane
Carcere: l'UCPI visita il carcere di Torino
Il 17 marzo 2009 una delegazione dell’Unione Camere Penali Italiane, composta dall’avvocato Emiliana Olivieri, della giunta, e dagli avvocati Roberto d’Errico, Alessandro De Federicis e Manuela Deorsola dell’Osservatorio Carcere ha effettuato una visita all’interno del carcere di Torino “Lo Russo Cutugno”. Nel corso della visita il direttore dell’istituto dott. Pietro Buffa ha comunicato i dati della popolazione ristretta pari a 1650 persone su una capienza tollerabile di molto inferiore, con una percentuale di definitivi inferiore a 1/6 (250 unità).Nonostante gli apprezzabili sforzi di chi quotidianamente svolge il proprio lavoro in una situazione di totale emergenza nella gestione di un numero assolutamente spropositato di detenuti rispetto alla capienza “tollerabile” , le condizioni di vita all’interno dell’istituto, in alcune sezioni (nuovi giunti), non rispettano il minimo livello di dignità della persona privata della libertà personale. L’UCPI fin dal mese successivo all’indulto aveva lanciato in un documento, ancora oggi attuale, un avvertimento sul pericolo di un ritorno a situazioni di ingestibilità della popolazione detenuta se non si fosse intervenuto in maniera strutturale sulle cause che avevano generato il sovraffollamento. E’ intenzione dell’UCPI, anche attraverso il lavoro “sul campo” dell’Osservatorio Carcere, da un lato monitorare le condizioni di vita all’interno degli istituti penitenziari italiani e dall’altro proseguire la storica battaglia sulla eliminazione del sovraffollamento carcerario attraverso concrete proposte di modifica normativa che rimuovano le cause del fenomeno alle origini.
Per l'attuazione del diritto di difesa nelle carceri
Riguardo al serio problema dell’attuazione del diritto di difesa nelle carceri, il DAP, accogliendo una richiesta dell’Unione delle Camere Penali Italiane, ha provveduto con lettera circolare a rendere operativa su tutto il territorio nazionale la comunicazione al difensore della intervenuta nomina con trasmissione dell’atto tramite fax ai Consigli degli Ordini degli Avvocati che provvederanno ad avvisare il singolo difensore.
Di seguito il link ai documenti ritenuti di interesse.
Documento dell’Unione delle Camere Penali Italiane del 14 febbraio 2008
Lettera circolare del DAP del 2 aprile 2009
SICUREZZA: APPROVATO IL 22 APRILE 2009 IL DECRETO LEGGE. E INTANTO IL DISEGNO DI LEGGE PROCEDE A TAPPE FORZATE
E' stato approvato il disegno di legge di conversione del decreto sicurezza. In una nota diramata dalla Giunta dell’UCPI se ne denuncia ancora una volta illegittimità e inefficacia al fine preteso: non più, ma meno sicurezza e grave rischio per la libertà dei cittadini. Nel frattempo continua la battaglia sul disegno di legge sulla sicurezza dei cittadini: l'UCPI, nel corso dell'audizione tenutasi dinanzi alla Commissione Giustizia, non ha mancato di far sentire ancora la sua voce. L'Avv. Valerio Spigarelli, Direttore del Centro Studi Marongiu, in rappresentanza della Unione, ha censurato con asprezza i contenuti della legge in discussione.
Indirizziamo la vostra attenzione su alcune pronunce in materia di decreto sicurezza in punto di custodia cautelare, emesse da alcuni Tribunali dopo la recente modifica dell’art. 275 c.p.p., che mettono in evidenza come la scelta della misura cautelare imponga sempre un accertamento in concreto dello stato di pericolo.
Di seguito il link alle ordinanze emesse.
Ordinanza del Tribunale di Reggio Emilia (18 marzo 2009)
Ordinanza del GIP presso il Tribunale di Bari (1 aprile 2009)
Ulteriore ordinanza del GIP del Tribunale di Bari (6 aprile 2009)
Ordinanza della Corte d’Assise di Lecce (9 aprile 2009)
ABUSI SUI MINORI: UN CONVEGNO PER CELEBRARE PROCESSI GIUSTI
Dopo la delibera di Giunta dell'11 marzo 2009, si terrà il 15 maggio a Roma (Sala delle Conferenze, piazza Montecitorio 123/A) un qualificatissimo Convegno organizzato dall'UCPI e dalla Società di Psicologia Giuridica dal titolo "LA TESTIMONIANZA DEL MINORE IN UN GIUSTO PROCESSO. Criteri di assunzione e valutazione della prova nei reati d'abuso nei confronti dei minori".
http://media.camerepenali.it/200904/4563.pdf?ver=1
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